paola malcangio

Le rievocazioni storiche e lo sdoppiamento di personalità della sinistra: se le fa il Pd, bene; se le fa la Lega, male.

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Che differenza c’è tra una rievocazione storica di un campo tedesco prima della Liberazione, contornata da laboratori didattici e un assessore vestito da SS che drammatizza un campo di concentramento per gli studenti delle scuole medie?

Secondo me nessuna. La finalità, apprezzabile in entrambi i casi, è quella di non dimenticare gli orrori della guerra, di farli conoscere soprattutto alle giovani generazioni per le quali gli echi sono sempre più lontani e di onorare la memoria di tutte le persone che, a causa della guerra, hanno perso la vita.

Eppure non tutti la pensano allo stesso modo. O meglio, a seconda di chi la organizza, l’iniziativa è da condannare o da esaltare.

E’ successo, per esempio, che il Comune di Cologno Monzese, governato dalla Lega, abbia organizzato una rievocazione storica per conoscere la vita di campo di un reparto di fanteria nelle settimane precedenti la Liberazione d’Italia

Apriti cielo! Ecco una serie di reazioni a partire da Anpi che ha ritenuto molto grave la decisione del comune di Cologno Monzese di organizzare, nei giorni immediatamente precedenti la ricorrenza del 73esimo anniversario della Liberazione, un campo militare tedesco davanti alla Villa Casati“. Un evento, secondo l’Anpi, che “offende la memoria dei cittadini di Cologno Monzese che lottarono per la Libertà e che furono deportati nei lager nazisti“.

Si è agitato anche il deputato PD Emanuele Fiano “Sono saltati tutti i limiti” ha scritto sulla sua pagina Facebook .”Per salutare la liberazione, il Comune di Cologno Monzese, a guida leghista, con patrocinio del Comune organizza la ricostruzione di un bel campo militare della fanteria tedesca. Nei giorni della rievocazione della liberazione dagli occupanti responsabili di eccidi, massacri, deportazioni e stragi di civili, qualcuno, il partito di Salvini, rievoca invece gli occupanti”.

Poteva non approfittare di qualche nota sulla stampa (in questi tempi di carestia) il segretario del Pd metropolitano, Pietro Bussolati? Certo che no ed ecco che “l‘evento organizzato dal gruppo 36 Füsilier Kompanie, che sfoggia apertamente insegne naziste, è un oltraggio alla memoria e alla sofferenza di chi l’orrore e le violenze naziste le subì sulla propria pelle. Chiediamo all’amministrazione di Cologno di tornare sui suoi passi e di revocare il sostegno alla manifestazione“.

E’ intervenuta anche la Boldrini: “Il campo militare nazista di Cologno è una provocazione inaccettabile a pochi giorni dalla Liberazione. Un’iniziativa per la quale il Comune ha concesso il patrocinio, coinvolgendo in questo modo anche i cittadini che non condividono le posizioni dell’amministrazione leghista e che invece vorrebbero che fossero ricordate le vittime della dittatura fascista e dell’occupazione nazista“.

Tutto chiaro? Ecco, ora andiamo a Cernusco sul Naviglio. Qui c’è una giunta del PD e Nico Acampora, già educatore del Centro di Aggregazione Giovanile e ora assessore della giunta piddina, mette in scena per gli studenti delle scuole medie un vero e proprio campo di concentramento e, per rendere più credibile il tutto, si veste pure da ufficiale delle SS.

Non solo Anpi, Fiano, Bussolati, la Boldrini & C non hanno ritenuto di fiatare, ma l’iniziativa, identica nelle finalità e nelle caratteristiche organizzative, viene pure celebrata da stampa e politici locali.

Eppure anche qui c’è una rievocazione in “zona” 25 aprile, c’è un assessore vestito da nazista, c’è un comune che appoggia l’iniziativa, c’è una finalità didattica, culturale e di recupero della memoria storica.

Però all’indirizzo della giunta leghista di Cologno sono arrivati gli strali della sinistra; all’assessore Acampora della giunta piddina di Cernusco è arrivato qualche  commento dissonante e una valanga di “bravo vai avanti così”.

Il Sindaco di Cologno Angelo Rocchi ha addirittura temuto per l’ordine pubblico ed è stato costretto a spostare a giugno l’iniziativa, mentre a Cernusco l’assessore ha riscosso applausi e alle sparute critiche ha così risposto per difendere l’iniziativa:

“È un’attività di carattere educativo e non storico (sob!) che insiste su quella che viene chiamata intelligenza emotiva (sigh!). Credo ci siano delle enormi differenze (gasp!) con la rievocazione storica di Cologno, che non spetta a me giudicare, ma che sicuramente ha una caratteristica di maggiore estemporaneità (gulp!), non ha alcun radicamento territoriale ed è un iniziativa di carattere culturale ma non certo di carattere educativo (lol!)“.

E così ho davvero impiegato del tempo a cercare di capire la differenza tra iniziativa culturale ed educativa, ma non ci sono riuscita.

Allora ho pensato di aiutarmi con uno specchietto che riassumesse le caratteristiche dei due eventi descritte in atti ufficiali, comunicati stampa, articoli di giornale e commenti social. Eccolo.

 Paola Malcangio blog

Io continuo a non vedere differenze tra le iniziative, a parte una. E voi?

 

 

 

 

 

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