Paola Malcangio

Il sindaco che misura la sua azione con i like di facebook

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Ha scelto la seduta di lunedì 21 maggio 2018, il sindaco piddino Ermanno Zacchetti, per legittimare, davanti al Consiglio comunale, il nuovo misuratore delle politiche poste in essere dalla sua amministrazione: il like di facebook.

L’occasione è stata la domanda di attualità del consigliere di Vivere Cernusco Giordano Marchetti.

Dopo aver rilevato il risalto sulla stampa e sui social del caso da me sollevato dell’Assessore Nico Acampora che, nonostante la divisa nazista indossata per una rievocazione storica, non aveva subìto gli stessi attacchi che la sinistra aveva riservato a Cologno per un’analoga iniziativa, Marchetti chiede al sindaco:

“se non ritiene insufficiente quanto questa amministrazione abbia finora espresso a livello istituzionale, quindi attraverso i suoi strumenti di comunicazione per tutelare un assessore della sua Giunta…”

Intanto è evidente perchè questa domanda l’abbia presentata Vivere Cernusco e non il PD: Acampora su qualche giornale è stato definito assessore PD mettendo in difficoltà il PD stesso che non poteva difenderlo per non dar ancora più credito a questa voce nè poteva scaricarlo perchè, appunto, assessore di una Giunta PD. Bel paradosso!

E quindi ecco il salvagente, ops il salvaNico, Marchetti.

Badate bene che Marchetti ha chiesto al sindaco se non fossero stati insufficienti gli strumenti di comunicazione istituzionali posti in essere a difesa dell’assessore.

Ed ecco il colpo di genio del Sindaco che ha lasciato allibiti molti consiglieri comunali non solo di opposizione.

Secondo il sindaco non era necessario difendere l’assessore perchè era evidente il consenso “intorno all’inziativa realizzata con i ragazzi delle nostre scuole”.

“Unanime consenso. E cito i 153 like al mio post in cui consegnavo la fascia da sindaco all’assessore Acampora per rappresentare la vicinanza dell’amministrazione ai ragazzi…o i 125 like al post di Acampora che raccontava l’esperienza del viaggio. Altri post con 68 like e 19 commenti positivi…”

paola malcangio
Ecco il post citato dal sindaco per evidenziare “l’unanime consenso” all’iniziativa di Nico Acampora.

Non ci credete vero? Bene, controllate voi stessi nel video della seduta di lunedì 21 maggio: più o meno dal minuto 53 al minuto 59.

https://www.facebook.com/comunecernuscosn/videos/1788398044536904/

Cosa dire? Prima di tutto il sindaco ha sbagliato completamente l’iniziativa oggetto della domanda di attualità di Marchetti che non era il viaggio a Mauthausen ma la drammatizzazione del campo di concentramento fatta al CAG di Cernusco con l’assessore in divisa nazista.

Ma la cosa più…più…più… (ci credete che non trovo le parole?) disarmante, allucinante, irrispettosa, delirante o tutte queste cose insieme è che per il sindaco i like di facebook sono un indicatore di consenso politico da tenere in seria considerazione tanto da portarlo in Consiglio comunale. Non solo: i post di facebook, peraltro del suo profilo personale e neanche della sua pagina, sono considerati strumenti di comunicazione istituzionali. Ma non era il PD che criticava i grillini per l’utilizzo disinvolto della rete?

E così il piddino bocconiano Zacchetti crea un nuovo misuratore delle politiche: oltre all’output (prodotto) e all’outcome (risultato) ecco che arriva l’outlike (consenso sui social) e sono sicura che presto diventerà una best practice da studiare all’università.

Ci auguriamo, però, che questa nuova misurazione del consenso valga anche per il dissenso. Cito solo due degli innumerevoli post che criticano l’operato dell’amministrazione, uno sul taglio dell’erba che ha 49 like e ben 148 commenti negativi e uno sulla presenza di ladri di auto e bici che ha oltre 70 like.

Ora, caro sindaco, vedi “unanime” dissenso?

paola malcangio

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