Comitato Genitori: che brutta figura!

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Negata la promozione di un’iniziativa socioculturale della Biblioteca

Un Comitato Genitori nasce per partecipare attivamente alla vita della scuola e della sua comunità ed è un importate nodo della rete locale di associazioni che fanno il bene del territorio.

La rete locale è fondamentale e dovrebbe supportare tutte le iniziative che, in qualche modo possono interessare i ragazzi e il mondo della scuola.

Ho scoperto, invece, che il Comitato Genitori dell’IC Rita Levi Montalcini ha regole tutte sue.

Sabato 15 settembre, la Commissione Biblioteca di cui faccio parte ha organizzato, proprio in Biblioteca, un incontro con lo scrittore Matteo Losa e le sue “Piccole fiabe per grandi guerrieri”, 9 fiabe sulle emozioni base che i bambini (ma anche gli adulti) si trovano ad affrontare quando scoprono la malattia.  Un evento di forte valenza sociale, oltre che culturale.

Io mi sono occupata della promozione dell’evento sui social, sui giornali locali e tra i gruppi genitori del territorio. A tutti ho chiesto di condividere una breve presentazione dell’evento o su fb, o via whatsapp, o via mail.

L’unica risposta negativa, peraltro non firmata e giunta due ore prima dell’evento, è stata, a sorpresa, quella del Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini proprio quello frequentato da mia figlia.

La risposta, senza neanche la firma, mi ha gelato:

Gentile Paola, ringraziandola per averci contattato in merito all’iniziativa Matteo Losa e pur ritenendola di sicuro interesse, la informiamo che il Comitato Genitori ha scelto di non pubblicizzare tramite i propri canali di comunicazione, iniziative organizzate totalmente da altre realtà sul territorio, che non riguardino strettamente il mondo della scuola e che abbiano come protagonisti soggetti privati. Certi che comprenderà le nostre motivazioni, porgiamo cordiali saluti”

Questi sono i motivi della mia sorpresa:
1) il Comitato Genitori ha scelto di non pubblicizzare tramite i propri canali di comunicazione, iniziative organizzate totalmente da altre realtà sul territorio .

Cosa vuol dire? Che o siete partner oppure non promuovete le iniziative? Lo capisco solo se le iniziative sono avulse dalla vostra mission. Peraltro sulla pagina fb ho trovato la pubblicità di iniziative organizzate totalmente dal Comune o totalmente dal Centro di Aggregazione Giovanile. Come mai iniziative di Comune e CAG vengono promosse e quelle della Biblioteca no? Cosa ritenete che sia la Biblioteca? Conoscete lo stragrande lavoro che ogni anno mette in campo per le scuole di Cernusco?

2) (iniziative) che non riguardino strettamente il mondo della scuola

La presentazione di un libro di fiabe che aiutano genitori e bambini ad affrontare una malattia non riguarda strettamente il mondo della scuola?

Pensavo che la scuola fosse fatta di persone tipo “bambini”, “genitori” , “insegnanti” e se un’iniziativa interessa bambini, genitori e insegnanti forse dovrebbe essere attenzionata anche da un sedicente Comitato Genitori. Lo dimostra il fatto che, anche senza il vostro aiuto, all’incontro erano presenti bambini, genitori e insegnanti. Come mai secondo voi?


3) e che abbiano come protagonisti soggetti privati

Questa è la più bella in assoluto!. La presentazione di un libro da parte della Biblioteca Civica ha, secondo voi, protagonisti soggetti privati.

Deduco che non promuoverete mai le iniziative della Biblioteca quand’anche fossero interessanti per il mondo della scuola. Certo gli scrittori saranno sempre soggetti privati ma il fatto che vengano presentati in Biblioteca non vi fa venire in mente che forse ci sia un interesse pubblico? Anche solo culturale?

Peraltro sulla pagina facebook del Comitato si legge:

I post di natura pubblicitaria non sono ammessi se non per iniziative ad esclusivo scopo benefico o culturale e in ogni caso preventivamente concordati ed autorizzati dal Comitato.

Questo vuol dire che riconoscete la valenza culturale delle iniziative, giusto? E che dovete essere preventivamente informati, giusto? La mia mail per chiedere la vostra collaborazione nella difusione dell’incontro della Biblioteca è arrivata per tempo: il 9 settembre. La vostra risposta negativa il 15, due ore prima dell’evento. Deduco che questi 6 giorni siano serviti a riunirvi, a cercare di capire quale danno di immagine potesse fare la diffusione di un’iniziativa culturale della Biblioteca presso i vostri adepti, ops..associati. Oppure è il mio nome che vi ha causato prurito? Eppure nel testo che chiedevo di promuovere si parlava solo di Commissione Bbilioteca.

Un atteggiamento di chiusura inaccettabile per le iniziative della Biblioteca. Per questo porterò l’argomento nella prossima Commissione chiedendo che vengano ufficializzate collaborazioni per la promozione degli eventi tra la Biblioteca e le realtà del territorio. Siete ancora in tempo per redimervi.

Il mio mantra è una frase del sociologo Bauman:

La cultura è una rivoluzione permanente

Ogni giorno io faccio la mia rivoluzione per promuovere la cultura e la lettura tra le persone (bambini, genitori, insegnanti, etc.). E un Comitato Genitori no?

P.S. vi siete persi qualcosa di grande, davvero. Chiedete a chi c’era, cosa si è portato a casa e nel cuore dall’incontro con Matteo Losa.

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