Paola Malcangio

Niente più assessore travestito da nazista, lo dice la Prefettura

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Vi ricordate che a maggio sollevai la questione del diverso trattamento tra una rievocazione storica organizzata dal Comune di Cologno Monzese e quella organizzata dal Comune di Cernusco? (leggi qui l’articolo)

Iniziative culturali ed educative entrambe meritevoli ma, mentre a quella di Cologno la sinistra riservò attacchi assurdi ed esposti al Prefetto che fecero addirittura spostare l’iniziativa, a Cernusco le svastiche in bella vista sulla divisa dell’assessore di sinistra Nico Acampora non provocarono nessun prurito.

Di fronte a questa discriminazione tra iniziative analoghe, portai la questione all’attenzione della Prefettura. Il 30 maggio scorso la Prefettura mi comunicò di aver ricevuto dal Sindaco di Cernusco sul Naviglio Ermanno Zacchetti rassicurazioni sul fatto che l’assessore non si sarebbe più travestito da generale nazista anche per “parità di trattamento tra i due comuni“.

Ora, sapevo per certo che la Prefettura, oltre a chiamare me, aveva chiamato il sindaco per dirgli le stesse cose: “ci raccomandiamo, niente simboli nazisti, l’assessore non si deve travestire, etc. etc..“. Di fronte a queste rassicurazioni non mi sembrò opportuno, allora, rendere pubblica la notizia.

Ma qualche settimana fa, in occasione della presentazione del Piano del Diritto allo Studio in Consiglio comunale, alla fine della seduta, l’assessore Acampora mi comunicava che avrebbe di nuovo indossato i panni del nazista perchè il Prefetto non aveva comunicato nulla per iscritto.

Ho trovato questa presa di posizione arrogante e irrispettosa delle indicazioni ricevute dal sindaco e comunicate alla sottoscritta e ho riscritto in Prefettura. La risposta, scritta stavolta, spero metta la parola fine a questa farsa. Ne riporto uno stralcio.

Non credo che le parole della Prefettura possano essere ignorate ancora.

L’iniziativa si farà poiché il valore culturale ed educativo viene riconosciuto da tutti ma “l’assessore non vestirà più i panni del carceriere delle SS“.

Paola Malcangio

L’assessore potrà comunque avere il suo momento di gloria scattandosi un bel selfie con gli studenti “finti deportati”. Vestito come tutti i giorni.

P.S. per essere sicura che il sindaco abbia capito, ho presentato un’interrogazione consiliare.

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