Nico Acampora

Simboli nazisti: l’assessore Acampora smentisce il sindaco

Condividi

Ho più volte dichiarato che le drammatizzazioni e le rievocazioni storiche a fini educativi sono un valore. Chiunque le ponga in essere, però, deve anche saperlo fare col dovuto equilibrio dei ruoli e con equidistanza politica e non solo a parole  mettendo in scena, come da molti richiesto, non solo gli orrori del nazismo ma anche quelli di tutti gli altri regimi totalitari.

Se però un progetto educativo viene strumentalizzato per mere questioni di principio ovvero per affermare la superiorità di un’iniziativa (quella di Cernusco) rispetto a un’altra (quella di Cologno) o, peggio, per reclamare un palcoscenico e una paternità, peraltro dubbia, è corretto informare le autorità competenti. Questo ho fatto nel maggio scorso chiedendo che la Prefettura tenesse analogo comportamento di fronte ad analoghe iniziative e questo ho rifatto nelle scorse settimane di fronte alle resistenze dell’assessore rispetto alle richieste del Prefetto (leggi l’articolo).

La Prefettura mi ha risposto entrambe le volte. L’ultima addirittura comunicandomi per iscritto che il sindaco aveva assicurato al Prefetto che “simboli nazisti e assessori vestiti da generale delle SS” non ci sarebbero più stati. In effetti un assessore travestito da SS non ha senso che ci sia in un’iniziativa del Centro di Aggregazione Giovanile visto che l’assessore non è più educatore del centro da quando ha deciso di accettare il ruolo di assessore e non è neanche l’assessore alle politiche giovanili, delega conservata dal sindaco.

Tuttavia nè la telefonata di maggio nè lo scritto di novembre provenienti dalla Prefettura sono stati in grado di smuovere l’assessore dalle sue posizioni. Non solo, in aperto contrasto con quanto rassicurato dal sindaco al Prefetto, l’assessore addirittura posta una comunicazione davvero irrispettosa sia del ruolo del Prefetto sia di quello del Sindaco.

Abbiamo, forse, un sindaco che al Prefetto promette una cosa che non è in grado di mantenere indietreggiando davanti al protagonismo dell’assessore? Grave.

Abbiamo, forse, un assessore che non intende osservare le disposizioni del Prefetto cui il sindaco ha garantito di attenersi? Grave.

Tutto per che cosa? Per un’iniziativa che non perde valore se manca Nico Acampora e le sue svastiche.

E allora mi domando: perchè questa iniziativa DEVE essere marchiata per forza “Nico Acampora”? Caro sindaco, inizia a domandartelo anche tu.

Rispondi