Paola Malcangio

Dopo 12 anni di “matrimonio” l’intesa scricchiola

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Si sono “maritati” nel 2007 il PD e Vivere Cernusco e, insieme, governano la città da 12 anni. Si sono scambiati gli anelli con il sindaco Comincini e hanno confermato la promessa con il sindaco Zacchetti. Gli anni di convivenza, però, iniziano a farsi sentire. Come in tutte le coppie uno inizia a mal sopportare cose dell’altro che fino a ieri andavano bene. Il classico tubetto di dentrificio aperto, l’invadenza della suocera, la prole che vuole crescere e diventa difficile da gestire. E così il dialogo, piano piano, viene meno. Ci si siede sul divano, ops, sui banchi del Consiglio comunale, ma l’entusiasmo non è più lo stesso. E così iniziano i dispetti.

Negli ultimi tre mesi ho notato alcune stonature in un rapporto che sembrava sereno e destinato a durare per sempre. Le condivido.

1) Il discorso che nel dicembre 2018 Giordano Marchetti, capogruppo di Vivere Cernusco, ha fatto al sindaco in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo mi ha ricordato Robert De Niro nel film “Ti presento i miei”.

Paola Malcangio

Ecco, il discorso suonava proprio così “Ti tengo d’occhio”. Il voto di Vivere Cernusco è stato favorevole, ovviamente, ma ho trovato le parole particolarmente dure.

2) Il voto di astensione di Vivere Cernusco sul project del Centro sportivo di via Buonarroti è stato pesante da digerire per il PD.  Soprattutto perchè si è trattato di ideologia travestita da analisi econonomica su un importante progetto dell’amministrazione Zacchetti cui mancherà la “firma” di mezza maggioranza.

3) L’affaire “Comitato di via Penati”: 68 famiglie per anni hanno chiesto un incontro con Marchetti (allora vice sindaco e assessore all’Urbanistica) per spiegare le loro ragioni sui calcoli delle cifre dovute per riscattare le loro abitazioni, calcoli secondo loro errati che hanno dato vita a una class action. Beh Marchetti non li ha mai voluti ricevere. Alla prima richiesta di incontro, invece, l’attuale assessore all’Urbanistica Paolo Della Cagnoletta, cambiando linea rispetto a quella di totale chiusura di Marchetti, ha aperto un dialogo che speriamo continui i modo costruttivo sia per le famiglie sia per il comune.

4) Renzi alla Casa delle Arti. Domenica 17 marzo l’ex premier ha presentato il suo libro a Cernusco, all’Auditorium della Casa delle Arti. I partecipanti erano ben più di 216 ovvero di quanti la struttura, per motivi di sicurezza, fosse autorizzata a contenerne. La prima a notare che mancavano le condizioni di sicurezza è stata proprio l’assessore alla Cultura Mariangela Mariani, di Vivere Cernusco, che quella struttura ben conosce per tutti gli eventi culturali che organizza. Sono nate grandi polemiche che finiranno in Consiglio comunale perchè, con i colleghi della Lega Cecchinato e Ratti, ho presentato un’interpellanza per saperne di più.

Tre indizi sono una prova” diceva Agatha Christie. Qui ne abbiamo quattro. Forse è il caso di iniziare una terapia di coppia, magari coadiuvata da qualche prete, grande sponsor di questa maggioranza. L’alternativa potrebbe essere un conscious uncoupling.

Per il bene di tutti.

 

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