2017 – 2022:

CERNUSCO TORNA A SPLENDERE

Nutro un grandissimo rispetto per le persone che hanno governato Cernusco negli ultimi anni, come di tutte le donne e gli uomini che, come noi, amano e rispettano le istituzioni e si sono impegnate, nel tempo, a risolvere (o tentare di farlo) problematiche comuni.

Per il loro impegno personale mi sento quindi di ringraziarli, avendo ben conosciuto in famiglia le difficoltà, i sacrifici e le amarezze, implicite nel “servire” la gente.

Ma il rispetto personale non può esimermi dal NON condividere moltissime delle scelte (o non scelte) del recente passato politico-amministrativo che, a mio parere e a parere di moltissimi Cernuschesi, hanno penalizzato la città.

Come Cernuschese ho percepito, infatti, in questi anni un dissenso crescente nei confronti delle scelte dell’Amministrazione uscente e io stessa (che lavoro da 20 anni nella Pubblica Amministrazione e ne conosco difficoltà economiche e burocratiche), ho notato uno scadere progressivo dell’azione del governo uscente, determinato da errate scelte POLITICHE.

Ho sentito, dunque, il dovere, da servitrice dello Stato quale mi reputo, di scendere in campo come ALTERNATIVA all’attuale compagine di governo. per assolvere a questo compito ho elaborato, con molti amici, volontari civici e gruppi politici, un Programma di Buongoverno e di rinascita della nostra Città che si propone di risvegliare, adeguare, innovare la nostra Città "addormentata".

Per centrare questi scopi ambiziosi il nostro Programma non sarà solo una mera descrizione di progetti o di “piccole cose da sistemare “: noi mettiamo in campo un diverso approccio politico complessivo. La nostra città è sempre stata un modello di riferimento amministrativo, sociale e civico per la Martesana e non solo. La lungimiranza, le capacità di programmare e le idee hanno sempre fatto scuola.

Gli ultimi dieci anni di governo della città hanno però annacquato notevolmente la nostra eccellenza livellandola al ribasso e facendole perdere qualità, identità e leadership.

Poche idee, nessuna visione prospettica, nessuno sforzo di “pensare” una Cernusco al passo coi tempi e proiettata nel futuro. In questi anni abbiamo assistito a un’inefficiente gestione dell’ordinario di quell’enorme patrimonio ereditato da altre amministrazioni.

Occorre dunque cambiare per evitare il continuo e lento degrado della nostra città.


Ripartiamo da dove eravamo rimasti dieci anni fa.

Con visioni chiare e a lungo termine, con progetti innovativi.

Con una squadra di persone già pronte e capaci, che ben conoscono la macchina comunale e che sapranno come indirizzarla correttamente per trasformare in risultati concreti le scelte politiche che di seguito vi illustro nel Programma del Buongoverno.

Prendo Cernusco per mano, con voi, per farla ripartire. Tutti insieme ce la faremo!

            Paola Malcangio


UN PROGRAMMA DI BUONGOVERNO PER CERNUSCO

"Ogni comunità piccola o grande vive al servizio delle persone, ma per esistere ha bisogno del servizio delle persone. Questo è il circolo virtuoso che collega comunità, responsabilità e libertà, nella comunità", Johnny Dotti

La costruzione di un Programma Elettorale non può essere una semplice descrizione di progetti o di “piccole cose da sistemare“. Soprattutto dopo i 10 anni di governo Comincini. Troppe le occasioni perse per errori e veti ideologici trasversali, troppa la distanza che è stata messa tra la città di oggi e quella che era la città leader in Martesana. Troppi errori per tentare “solo” di correggerli con una lista della spesa.

In 10 anni la sinistra ha tentato scientificamente di “livellare” Cernusco, di portarla alla mediocrità delle città che ci circondano riuscendoci, fortunatamente, solo in parte, visto l’altissimo livello che aveva Cernusco quando ha iniziato ad amministrare. Subdolamente, per fare questo senza suscitare sgomento, ha lentamente sottratto a Cernusco la sua peculiarità principale: il senso di “essere Comunità”.

Il nostro programma, dunque, punta innanzitutto al recupero di questa preziosa caratteristica, perché questa è la forza della nostra città che ha prodotto, negli scorsi decenni, una città ancora (nonostante tutto) meravigliosa.

Occorre riprendere le fila esattamente dove le avevamo lasciate per tornare, tutti insieme, a guardare al futuro salvaguardando la nostra precisa identità, di cui siamo orgogliosi.

Il nostro programma elettorale è, dunque, finalizzato al recupero della COMUNITA’ cernuschese che, come concetto, siamo sicuri sia presente nei “vecchi” ma anche in tutti i “nuovi Cittadini” che hanno scelto la nostra città proprio perché in essa hanno intravisto quel luogo ideale in cui vivere e far crescere al meglio i propri figli.

Per questo motivo il nostro programma non è un elenco di progetti all’interno dei classici settori comunali ma ha l’ambizione di ricostruire cinque linee guida che alimenterannoquotidianamente e daranno linfa al nostro essere COMUNITA’.

1.Solidarietà civica

2.Identità

3.Innovazione conservativa

4.Efficientamento

5.Leadership

Questi sono i fari puntati sul futuro che orienteranno il nostro governare IN UN UNICO PROGETTO CORALE e che daranno origine a progetti concreti, innovativi e finalizzati a riportare Cernusco ai livelli di eccellenza di una volta.

1.UN NUOVO CONCETTO DI SOLIDARIETA'

“Io posso fare cose che tu non puoi, tu puoi fare cose che io non posso. Insieme possiamo fare grandi cose”, Madre Teresa di Calcutta

Negli ultimi dieci anni si è perso quel senso di Comunità da sempre vanto di Cernusco. La solidarietà sociale cittadina è spezzettata e spesso poco efficace rispetto alle sue enormi potenzialità. Eppure il volontariato solidale Cernuschese è numerosissimo e motivato. Ma deve essere riorientato e reso ancora più utile e inclusivo per la nostra Comunità, con la garanzia di una regia “comunale” che permetta di ben operare senza disperdere energie. Il nostro obiettivo è quello di ricostruire una rete solidale strutturata ed efficiente, coordinata dal Comune insieme a tutti gli attori territoriali per creare valore per i cittadini. Una rete innovativa con risposte che intercettino esigenze prima che diventino bisogni da gestire con le risorse comunali, sempre più esigue. Insomma in una parola SUSSIDIARIA, cioè che afferma il primato della persona e quindi della società rispetto allo Stato.

Abbiamo definito quest’area “Soft Welfare” per distinguerla dai servizi sociali già esistenti che hanno l’obiettivo di soddisfare bisogni espressi e che ne riescono a soddisfare sempre meno per le risorse sempre più esigue. Il Soft Welfare va nella direzione della prevenzione dei bisogni e dell’innovazione sociale ovvero risposte nuove a bisogni vecchi e a bisogni nuovi. Nessuna occasione di finanziamento dell’innovazione sociale verrà persa (e ve ne sono molte a livello regionale, ministeriale o di fondazioni private) grazie all’individuazione di un’unità progettuale comunale.

1.1.Progetto SOLID: liberiamo TEMPO e lo trasformiamo in SERVIZI che fanno risparmiare TEMPO

Abbiamo pensato a una nuova solidarietà sociale, coordinata dal Comune in collaborazione con le agenzie educative del territorio che, insieme, hanno il polso delle esigenze dei cittadini. Abbiamo pensato di identificare piccoli servizi di grande supporto ai cittadini con particolare attenzione a quelli più fragili (assistenza pomeridiana ai compiti, pedibus di ritorno, piccole manutenzioni, aiuto alle persone con disabilità, presidio del territorio, etc.).

Di pari passo con la mappatura di questi servizi, il Comune creerà un apposito registro del volontariato civico del quale potranno far parte:

1) singoli che intendono donare tempo per fare una significativa esperienza di volontariato;

2) associazioni che intendono donare tempo non solo per le proprie attività sociali e per i propri associati ma per tutta la città;

3) imprese locali socialmente responsabili che organizzano volontariato d’impresa.

La fase successiva del progetto prevede l’incontro tra il tempo dei volontari e i piccoli servizi da organizzare, il tutto coordinato da personale comunale, appositamente formato, che avrà il compito di moltiplicare i talenti e le virtù del volontariato.

La novità e la valenza introdotta dal progetto è che questa attività di volontariato, oltre che organizzata, verrà “valorizzata” attraverso un riconoscimento non monetario: il SOLID.

L’associazione che presta la sua opera trae un “profitto sociale” in SOLID (LA NOSTRA MONETA SOCIALE) in base al servizio prestato. Questo “profitto” (l’ammontare dei SOLID) potrà poi essere “monetizzato “in benefit messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale (utilizzo di spazi, supporto per iniziative, punteggi determinanti in caso bandi di finanziamento comunali per le associazioni).

Anche i singoli volontari civici potranno beneficiare di una “premialità” costruita con operatori pubblico-privati del territorio e non solo (esempio libri, biglietti per musei e teatri, etc.) oppure potranno “cedere“ i loro SOLID alle associazioni del territorio che li utilizzeranno per accedere ai benefit comunali.

Anche le imprese che partecipano al progetto col volontariato aziendale potranno beneficiare di benefit comunali.

Questa “fabbrica” che raccoglie Tempo e produce Servizi avrà, nel tempo, anche una sede bella e prestigiosa in piazza Unità d’Italia, nello spazio lasciato libero dalla scuola secondaria che, nel progetto di razionalizzazione degli edifici scolastici, verrà suddivisa nel polo scolastico di via Manzoni (da ristrutturare) e nel nuovo polo di via Goldoni (che verrà completato). In questo nuovo centro civico polifunzionale vi saranno spazi destinati, oltre che alle attività di volontariato, anche ai giovani (aule studio per gli studenti universitari e spazi di aggregazione per gli adolescenti) e agli anziani (un centro diurno comunale).Questa sarà la sede finale della rete civica. Nel frattempo verranno creati spazi-Solid presso le realtà educative del territorio che vorranno aderire della rete (scuole, oratori, centri sportivi).

La gestione del “Progetto Solid” sarà, inoltre, supportata da un’applicazione che sviluppatori stanno già studiando sulla base di modelli europei e metterà in contatto domanda e offerta di volontariato.

Le aree di intervento e i PRIMI SERVIZI gestiti attraverso SOLID saranno:

-Supporto alla Famiglia: Pedibus di ritorno, ciclobus, accompagnamento dei bambini alle attività sportive, spazi compiti pomeridiani, spazi ludico/artistico pomeridiani, spazi recupero per scuole medie, organizzazione gruppi-pasto per quegli studenti delle scuole medie che pranzano da soli;

-Protezione civile: attività di supporto e addestramento alla protezione Civile Lombarda attraverso il nucleo di Cernusco, gestione dello spazio Parco Aironi come centro territoriale di formazione;

-Fragilità: aiuto/trasporto per le piccole commissioni di persone sole, anziane, bisognose (spesa, cure mediche, cinema, teatro), svolgimento di attività di socializzazione nei centri dedicati (letture per anziani, disabili, supporto alle attività dei centri), distribuzione pasti, orientamento-accompagnamento nei servizi pubblici e privati del territorio;

-Ambiente: manutenzioni di piccole aree verdi, del letto del Naviglio, dei parchi, dei cestini, distribuzione di sacchetti e bidoni per rifiuti, vigilanza nei parchi e sul lungo Naviglio;

- Sicurezza civile: ausilio e supporto alle Forze dell’ordine nel presidio e nel controllo del territorio (controllo del vicinato) e in manifestazioni con grande afflusso di pubblico;

- Gestione spazi pubblici: per l’apertura/chiusura di spazi comunali anche in orari serali come, per esempio, la biblioteca;

- Servizi per gli animali: dog sitter, svolgimento piccole pratiche, recupero e riallocazione dei randagi per evitare sofferenze e sgravare il bilancio pubblico dal mantenimento degli animali;

-Cooperazione internazionale e volontariato: in collaborazione con gli enti preposti, verranno agevolate esperienze di volontariato all’estero e verranno raccolti aiuti per specifici progetti di missionari laici e religiosi cernuschesi, nonché per progetti di accoglienza mirati sul territorio;

-Promozione del territorio: verranno agevolate e supportate con il volontariato tutte le iniziative di valorizzazione della nostra Città ivi comprese la partecipazione a fiere ed eventi nella città Metropolitana al fine di agevolare le visite alla nostra città e alle nostre iniziative.

1.2. Il Passaporto del volontariato per le scuole

Educare le nuove generazioni al volontariato civico a partire dalla scuola dell’infanzia è un importante obiettivo del nostro programma. Per certificare le diverse esperienze di volontariato svolte verrà istituito Il Passaporto del Volontariato.

Il documento accompagnerà i piccoli nel loro percorso scolastico registrando le esperienze e le competenze acquisite in ambito volontaristico. Tutte le esperienze verranno certificate dagli enti che le coordinano (comune, associazioni). Il valore curriculare di questo documento che si costruisce nel tempo è enorme e consente ai giovani che ne sono provvisti di arricchire il loro curriculum vitae e presentarsi al meglio nel mondo del lavoro nazionale e internazionale.

Per renderlo operativo a tutti gli effetti verrà proposto agli istituti scolastici territoriali all’interno del Piano del Diritto allo Studio.

1.3 Servizi taglia-tempo con il Piano Territoriale degli Orari

Tempo è la parola chiave del nostro programma elettorale. Nessuno può permettersi di perdere tempo né di farne perdere agli altri. Per questo motivo verrà rivista completamente la mappa dei servizi della città, in un’ottica di politiche temporali e di innovazione sociale. La riorganizzazione dei servizi mira, quindi, a liberare il tempo delle singole persone e delle famiglie con una particolare attenzione alle persone ancora in attività lavorativa

1.3.1 Quanto tempo possiamo far risparmiare ai cittadini?

Questa è la domanda che ci faremo nella riorganizzazione dei servizi esistenti e nel progettarne di nuovi insieme ai portatori di interesse del territorio (scuole, imprese, parrocchie, associazioni, comitati) ma soprattutto ai portatori di diritti (famiglie e donne in particolare, persone con fragilità).

Il primo necessario intervento atteso da anni e mai attuato è la revisione globale dei servizi comunali al cittadino che sono completamente inadeguati nella loro accessibilità.

L’obiettivo è rivedere completamente e decentrare in un unico luogo TUTTI i servizi di front office comunale: nella Piccola Cappella di Villa Alari (sulla via Cavour), già dotata di buona accessibilità pedonale e ciclabile e di un grande parcheggio non a pagamento. Qui verranno riorganizzati anche gli orari di apertura al pubblico, ora troppo penalizzanti per i cittadini, e sarà attivata una corsia preferenziale per i genitori con i bambini fino a un anno di età. I servizi igienici (sia maschili che femminili) saranno dotati di fasciatoi per il cambio.

Contemporaneamente verranno immediatamente resi accessibili on line tutti i servizi per i quali non è indispensabile recarsi in comune. Saranno organizzati tutoraggi per le categorie più in difficoltà con il web. Obbligatoria sarà la revisione del sito web comunale rendendolo più chiaro, fruibile e trasparente.

Il nuovo centro servizi al Cittadino, opportunamente strutturato, potrà ospitare anche uno sportello legale gratuito da realizzare in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati e il CUP (Centro Unico di Prenotazione), ora sacrificato in isola pedonale senza parcheggi comodi soprattutto per le persone più fragili. Questo spostamento naturalmente dovrà essere concordato con l’Azienda Ospedaliera.

1.4 Le donne: un pieno di energia per la Città

Una donna sindaco sarà il volano per costruire la “Rete di Malala” (Malala è la ragazzina pakistana che ha vinto il Nobel per la pace per aver difeso, contro i talebani, il diritto all’istruzione femminile rischiando la propria vita). La rete costruirà azioni positive in sinergia con altri soggetti territoriali (comune, ATS, scuole, associazioni, imprese) volte a favorire le pari opportunità, la conciliazione vita-lavoro, a superare le discriminazioni, a rinforzare l’autodeterminazione, a supportare l’ingresso o il rientro nel mondo del lavoro delle donne, a contrastare la violenza di genere. La rete potrà essere sovra comunale per accedere ai finanziamenti regionali sulle pari opportunità, sulla conciliazione vita-lavoro e sul contrasto alla violenza di genere.

Azioni che attraversano la vita di tutti i giorni saranno poste in campo per far crescere consapevolezza, determinazione, competenze, conoscenza dei servizi di supporto per le donne. Fondamentale sarà la formazione sulla parità di genere all’interno delle scuole non con interventi spot ma con interventi strutturati sul corpo docente.

Altrettanto fondamentale sarà la formazione specifica delle “sentinelle” del territorio che faranno parte della rete antiviolenza. Spesso il primo approccio di una donna in pericolo non viene colto perdendo l’occasione di far entrare la donna vittima di violenza all’interno di una rete sociale e istituzionale di protezione.

1.5 I giovani diventano protagonisti

Una priorità del nostr programma è l’attenzione ai giovani adolescenti considerando l’amministrazione perde “il contatto” con la maggioranza di essi al termine del ciclo della secondaria di primo grado.

Occorre, pertanto, individuare nuovi canali di comunicazione per creare e consolidare un rapporto di fiducia tra ragazzi e istituzioni. Per fare questo abbiamo pensato a nuovi spazi, anche autogestiti con il progetto Solid, nuovi eventi progettati direttamente dai nostri ragazzi, nuovi locali idonei ad accogliere la loro semplice voglia di stare insieme o la loro esuberanza senza disturbare il vicinato.

Il progetto “Diversamente Social” avrà l’obiettivo di ridurre le ore di connessione (le statistiche sono inquietanti soprattutto con riferimento agli adolescenti) a favore di ore di vera socialità anche con impegno nel volontariato cittadino.

Il Comune si farà promotore dell’alternanza scuola-lavoro coinvolgendo le aziende e le associazioni del territorio. Molti giovani potranno essere coinvolti nell’organizzazione e nella gestione degli eventi del tempo libero e sportivi della città organizzati dalle associazioni e dal Comune stesso. Questi progetti mireranno a far crescere nei giovani quelle competenze necessarie al mondo del lavoro che difficilmente si possono acquisire fra i banchi di scuola.

Uno sportello di orientamento al lavoro verrà realizzato nell’area della biblioteca o nel nuovo centro polifunzionale di piazza Unità d’Italia.

Le politiche attive del lavoro, saranno indirizzate a privilegiare l’assunzione di cernuschesi negli insediamenti industriali esistenti e in quelli futuri.

1.6 la Famiglia motore della comunità

La progettazione del Piano Territoriale degli Orari sarà l’occasione per realizzare una profonda analisi dei bisogni delle famiglie visto che poi i servizi progettati saranno proprio al servizio delle famiglie. Saranno valutati l’offerta e i costi dei servizi scolastici comunali (pre scuola, post scuola, assistenza alla refezione), dei camp territoriali nei periodi di chiusura delle scuole), verranno valutati servizi di assistenza ai compiti e di assistenza al pranzo di quegli studenti delle scuole medie che trascorrono questo momento in solitudine. Verrà sottoposta alla valutazione della cittadinanza la rete pubblico-privata dei servizi per gli anziani autosufficienti e non autosufficienti per studiarne l’implementazione (assistenza domiciliare, centro sociale comunale, università della Terza Età, attività sportive).

Le famiglie verranno sostenute nello svolgimento dei compiti di cura delle persone anziane o disabili a mezzo di convenzioni con RSA o Cooperative assistenza domiciliare. Maggiori risorse nel piano diritto allo studio verranno destinate all’area della disabilità per la quale verrà introdotta per la quale verrà introdotta la figura di un tutor che accompagni la famiglia nel percorso di assistenza.

Verrà rivisto il sistema di assegnazione delle case comunali con verifiche puntuali e rispetto degli impegni in modo da non penalizzare il Bilancio comunale. Verranno introdotte forme di controllo sui residenti stranieri per verificare puntualmente la sussistenza dei requisiti per l’assegnazione ivi comprese le certificazioni consolari di attestazione di proprietà nei paesi di origine. Verranno intraprese politiche attive per favorire l’occupazione di appartamenti sfitti con una particolare attenzione alla problematica dei genitori separati.

Verrà proposta agli esercizi commerciali di Cernusco la “giornata solidale” periodica con sconti per gli anziani sui beni di prima necessità.

Verrà garantita precedenza assoluta ai cernuschesi in tutti gli interventi sociali.

Verrà effettuata un’analisi dettagliata delle trasformazioni dei diritti di superficie in diritti di proprietà anche i virtù dei contenziosi in essere.

2. DIFENDIAMO E RINFORZIAMO LA NOSTRA IDENTITA'

“La cultura è una rivoluzione permanente”, Zygmunt Baumann

L’identità culturale di Cernusco è forte e robusta ma se non valorizzata rischia di scolorire. I presidi architettonici che la raccontano sono tutti collegati al Naviglio. Sul territorio sono presenti ben tre Ville di Delizia con funzioni pubbliche: Villa Uboldo (sede dell’Ospedale), Villa Greppi (sede del Comune) e Villa Alari. Il lungo Naviglio è meta di molti visitatori provenienti da Milano e dal circondario e il suo immenso Parco dei Germani offre un ottimo completamento a una gita fuori porta. Occorre quindi tornare a essere la meta che Cernusco è stata nella sua storia. Recupereremmo per noi stessi e per “i milanesi” l’indotto positivo che consegue a una riproposizione di Cernusco alla vicina e moderna metropoli. Ne guadagnerebbero la nostra socialità e la nostra vitalità commerciale e territoriale.

2.1 Il Boulevard delle Ville di delizia e di cultura: rinasce il centro e tutta la città

Il “Boulevard delle Ville”: una direttrice viabilistica “ad anello“, riconvertita a uso quasi esclusivamente ciclo pedonale, partirà dalla rinnovata stazione del metrò verso due distinte direttriciche porterà i cittadini cernuschesi e i visitatori di Cernusco in un luogo da favola: il nostro centro storico e le nostre Ville di proprietà comunale. L’obiettivo finale è la valorizzazione delle nostre Ville di Delizia riconvertendo le stesse alla funzione culturale che loro compete, innalzandole a un ruolo che, in 10 anni di indecisioni e tentennamenti, sembrava svanito. Nel progetto verranno eseguiti:

  • l’imponente ristrutturazione di Villa Alari consentendone la definitiva apertura al pubblico come Polo museale permanente per mostre di altissimo valore culturale concerti ed eventi;
  • la trasformazione di Villa Greppi da sede comunale a sede di eventi culturali rendendola fruibile al sempre più esigente pubblico della Cultura con mostre e manifestazioni di altissimo valore culturale;
  • la creazione della Fondazione Culturale Martesana che gestirà i rinnovati appuntamenti culturali nelle ville e negli spazi pubblici cernuschesi;
  • la trasformazione della stazione del metrò di Cernusco in un gioiello tecnologico al centro della nostra storia e della nostra vita, facendo diventare un piacere la visita della nostra città fin dalla soglia d’ingresso;
  • lo spostamento degli uffici comunali in altra sede più adeguata, funzionale ed economica nelle gestione di spesa e personale;
  • la creazione di un unico front office degli uffici pubblici che, con i rinnovati e implementati servizi al cittadino, verrà posizionato nell’ex Cappella della Villa Alari in via Cavour.

2.2 Eventi sotto le stelle nel Cannocchiale di Villa Alari

Il Cannocchiale di Villa Alari, ora abbandonato e trascurato, potrà essere valorizzato con un auditorium naturale a cielo aperto che consentirà di organizzare eventi di prestigio con la Villa sullo sfondo a fare da palcoscenico naturale.

2.3 La Fondazione Martesana per la nuova Cultura

La gestione di due beni così pregiati come le Ville di Delizia cernuschesi e l’ideazione di eventi di alto livello richiede competenze e risorse che non possono essere poste a carico della struttura organizzativa comunale. Per questo pensiamo a una Fondazione Culturale che possa dialogare con Milano e altre capitali europee, che sia più agile del Comune nella ricerca di partner e finanziamenti e possa raccogliere competenze qualificate a partire da quelle del territorio, con la specifica vocazione di richiamare dalla vicina Milano, con mostre ed eventi di alto spessore culturale, un pubblico numeroso e vivo che arricchirà la nostra comunità.

2.4 “Coltiviamo” le persone

“La cultura è una rivoluzione permanente”, questa citazione del sociologo Zigmunt Baumann fotografa la nostra concezione di cultura. Coltivare le persone, ecco quello che vogliamo fare. Vogliamo nutrirle ogni giorno di cultura e bellezza attraverso piccoli grandi eventi da vivere e respirare in città. Abbiamo un enorme patrimonio culturale non solo infrastrutturale (le Ville, la Casa delle Arti, il teatro parrocchiale, l’auditorium Maggioni, le piazze e i cortili) ma anche umano: a Cernusco vivono 25 scrittori e scrittrici di primarie case editrici e la loro presenza deve essere una “rivoluzione culturale permanente”. La musica, poi a Cernusco, è fortemente presente ma non abbastanza protagonista così come il teatro e la fotografia. Il Comune si pone, pertanto, l’obiettivo di:

1) mappare i talenti e i professionisti residenti o operanti in città: musicisti di altissimo livello, direttori d’orchestra, studenti della scuola media a indirizzo musicale, orchestre territoriali, Banda cittadina, attori e attrici di respiro nazionale, fotografi di talento, giovani registi;

2) costruire, prima di tutto insieme a loro che vivono e amano Cernusco, un calendario di eventi che permei la nostra Città e avvicini nuovo pubblico alla cultura.

2.5 Cernusco, Città del Libro

La promozione della lettura è un preciso obiettivo di mandato. Cernusco ha una biblioteca comunale da potenziare così come devono essere potenziate le biblioteche scolastiche. Sul territorio vi sono poi, due librerie, 30 zone di bookcrossing e un festival letterario di caratura nazionale. Per queste caratteristiche lavoreremo per essere inseriti nel circuito nazionale di Città del Libro, progetto della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).

2.6 Torniamo ad amare i nostri quartieri

Tutti i quartieri cernuschesi saranno protagonisti di eventi culturali, di aggregazione, sportivi e commerciali come da tradizione (purtroppo abbandonata dall’amministrazione uscente).

2.7 Rassegne e Corti d’ARTE

Verranno organizzate rassegne musicali e teatrali per tutte le età non solo negli spazi comunali. Tutti gli spazi cittadini, infatti, potranno trasformarsi in luoghi di cultura per consentire a sempre più persone di godere di arte e bellezza: musica, teatro e letteratura potranno essere occasione di incontro, aggregazione e inclusione.

2.8 Riscopriamo la genealogia cernuschese

Verranno effettuate ricerche storiche presso tutti gli archivi territoriali pubblico-privati (comune, parrocchia, privati cittadini) per ricostruire le radici della nostra comunità e renderle disponibili attraverso pubblicazioni.

2.9 Celebriamo le nostre origini

Un apposito spazio verrà dedicato a una mostra-laboratorio permanente della nostra civiltà contadina e della storia delle nostre cascine che, ove possibile, verrà raccontata dagli stessi protagonisti con il coinvolgimento attivo delle scuole e della cittadinanza. Le antiche parole cernuschesi che rischiano di andare perdute per sempre, verranno raccolte in un piccolo vocabolario.

Le rogge, le strade vicinali, i fossi verranno riscoperti e la loro origine e storia verrà segnalata per consentire alle nuove generazioni di conoscere la storia di Cernusco. Ove possibile, verrà pensato un riutilizzo ciclopedonale delle strade vicinali nella zona nord del paese.

Verranno valorizzati e segnalati al pubblico i beni ambientali e culturali catalogati di “interesse storico” dalla Sovraintendenza.

L’amministrazione si adopererà per raccogliere e recuperare, ove possibile, le vestigia cernuschesi ora delocalizzate.

Verranno censite e valorizzate le piante secolari vincolate cernuschesi (notare come invece l’amministrazione uscente abbia lasciato decadere il doppio filare di pioppi dei Villa Alari, da sempre simbolo di Cernusco).

Questo patrimonio potrà essere oggetto di percorsi culturali territoriali per gli studenti delle scuole cernuschesi.

2.10 Raccogliamo gli studi su Cernusco

Verranno raccolte le pubblicazioni (tesi, libri, saggi, articoli) che parlano della nostra Città e verranno resi fruibili in una sezione dedicata della Biblioteca civica.

3. GUARDIAMO AL FUTURO SENZA DIMENTICARE IL PASSATO: INNOVAZIONE CONSERVATIVA

“Innovare non è una moda passeggera: significa guardare con metodo al domani. Non essere in sincronia con il futuro non significa attraversare una crisi temporanea ma indirizzarsi inconsapevolmente verso il declino”, Alessandro Rosina e Sergio Sorgi

Per migliorare occorre partire dall’analisi dell’esistente, non si può pretendere di innovare “considerando inutile rivolgere la propria attenzione alla storia, alla cultura, alle esperienze passate”. Verranno, pertanto, salvaguardate le eccellenze territoriali ma allo stesso tempo verranno riconcepite con uno sguardo innovativo. La tradizione cernuschese non verrà persa né annacquata ma rinforzata con uno sguardo al futuro.

3.1 Ridisegniamo il territorio con il Nuovo PGT

Il Piano di Governo del Territorio dovrà essere riscritto insieme al Piano dei Servizi e al Piano delle Regole con particolare attenzione ai seguenti focus:

Zona industriale. La “zona industriale” (oggi in forte declino) per renderla maggiormente attrattiva per insediamenti che portino ricchezza e lavoro al nostro territorio. Si procederà ad una promozione del territorio e dei servizi alle imprese, dopo averli rivisti e ristrutturati. Obiettivo primario è quello di rendere attrattivo il territorio per i nuovi insediamenti e semplificare la vita alle imprese che devono operare senza inutili ed estenuanti lungaggini burocratiche. Per questo ultimo punto il potenziamento e lo svecchiamento del SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) favorirà da un lato l’insediamento di grandi realtà (di terziario avanzato) e favorirà la permanenza di realtà esistenti. Tempi certi e procedure chiare!

Rilancio Nuovi insediamenti produttivi. Si procederà a una promozione del territorio e dei servizi alle imprese (dopo averli rivisti e ristrutturati) si strutturerà lo sportello di Piano INDEX per importanti riqualificazioni urbane in zona industriale. Con questo sportello l’amministrazione si impegnerà a fornire risposte certe in 30 giorni lavorativi agli operatori di settore. Lo sportello valuterà con gli operatori la migliore soluzione planivolumetrica che possa contemperare le esigenze di sviluppo del privato con l’impatto dello stesso sul territorio studiando le soluzioni più adeguate dal punto di vista urbanistico, di servizi e di viabilità. Esattamente il contrario di quello che è stato fatto negli ultimi anni dove Cernusco ha perso importanti realtà di terziario avanzato per la stupida rigidità delle norme di piano. Occorre, infatti, saper conciliare con elasticità le esigenze di riposizionamento delle grandi realtà di terziario avanzato (nessuna concessione a spazi commerciali che vadano oltre la media dimensione) nel rispetto della mobilità, dei servizi e degli standard di parcheggio e verde. Un approccio proattivo e non burocratico e penalizzante per gli operatori per attrarre sul nostro territorio funzioni vantaggiose per il bilancio comunale, per la creazione di posti di lavoro e per l’indubbio vantaggio del posizionamento di tali funzioni rispetto alla città di Milano e ai mezzi di trasporto pubblico che rendono la nostra “zona industriale” a sud un territorio da valorizzare.

Zona di escavazione. Verranno limitati immediatamente gli spazi di ulteriore concessione previsti dall’attuale PGT.

Edilizia privata. Verranno cancellati inutili lacci vessatori e burocratici e, in piena collaborazione con i professionisti locali, verranno studiate nuove norme eliminando l’attuale PGT iperburocratizzato e nemico dei progettisti, del bello, delle soluzioni funzionali e di coloro che verranno ad abitare.

Consumo di suolo. La scelta è quella di limitare l’edificazione alle zone già urbanizzate.

Stop Carosello e ipermercati. Verrà detto un chiaro NO al piano che prevede il raddoppio di volumetrie di ipermercati anche sul territorio cernuschese.

Efficientamento energetico. Verranno creati appositi percorsi di agevolazione nel concesso edilizio per favorire l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati con opportune soluzioni di premialità per le riqualificazioni energetiche di case mono e bifamiliari ma anche per condomini vetusti e particolarmente bisognosi. 

Decoro Urbano. Maggiore cura, pulizia, decoro del centro storico e adeguamento abaco colori e particolari costruttivi nel nuovo Piano delle Regole del nuovo PGT.

3.2 Nuovi servizi strategici dalle aree dismesse

L’area ex Garzanti dovrà essere immediatamente riqualificata in pieno accordo con l’operatore privato con standard qualitativi e progettuali all’altezza della ritrovata identità e qualità cittadina con spazi per residenza di pregio, svago e terziario avanzato. L’area Mat Plast, potrà completare la vocazione di servizio alla città con la realizzazione di una Residenza Sanitaria per Anziani, un centro di alternanza scuola-lavoro, il potenziamento della scuola paritaria localizzata nei suoi pressi e strutture sportive. Le sorti dell’area della Melghera, occupata dal rudere di un albergo in costruzione, dovranno essere oggetto di valutazione definitiva e ultimativa con la proprietà: questa fase di contrattazione avrà un tempo limite: il 2018 data entro cui sarà completato il nuovo Piano di governo del territorio. Entro questa fase dovrà sbloccarsi positivamente il nuovo ridisegno della zona (anche in accordo coi residenti) o saranno posti in essere atti d’imperio amministrativo per recuperare, a uso pubblico, quella che è una vera e propria ferita cernuschese.

3.3 Muoviamoci meglio, muoviamoci senza inquinare

Andrà completata la rete di piste ciclabili con particolare attenzione a quelle che raggiungono i servizi, le scuole, le stazioni del metrò e i comuni limitrofi (con particolare attenzione alla strada provinciale per Cologno). Con l’obiettivo di decongestionare il traffico nelle ore di punta, in attesa di valutare con i residenti la realizzazione della terza stazione del metrò, saranno istituite navette (smart shuttle) che, su percorsi agevolati, raccoglieranno le persone dalla zona est e dalla zona nord della città per condurle alle stazioni del metrò più facilmente raggiungibili. In particolare, nel comparto Monza-Buonarroti-Masaccio verrà realizzata una nuova rotonda e una corsia che agevolerà il traffico di deflusso proveniente dal comparto scolastico di via Masaccio e dal centro di Cernusco (Gaggiolo/s.p. Cologno). Verrà realizzata la bretella che indirizzi il traffico uscito dalla tangenziale verso Cologno senza transitare sulla rotonda Vespucci-Masaccio e che decongestionerà la stessa permettendo un miglior deflusso della via Vespucci. Verrà fortemente sostenuta, insieme agli altri comuni interessati, l’azione politica per l’ottenimento del biglietto unico del metrò in ambito di città metropolitana.

3.4 Traffico passante? Chi passa paga

Il traffico passante (nord sud al mattino e sud nord alla sera) è il vero gigantesco problema viabilistico della nostra città. Per limitarlo occorre procedere con il progetto di “ZTL allargata” ai confini della città, progetto già iniziato ma “stranamente” mai attuato in questi 10 anni. Negli orari di punta e per particolari situazioni di picco di inquinanti nell’aria in pratica il traffico passante sarà deviato su direttrici tangenziali alla nostra città impedendo il flusso del traffico di attraversamento. Sarà dunque istituita una ZTL (zona a traffico limitato) per chi TRANSITA all’interno del centro abitato senza fermarsi in città. Non verrà, dunque, penalizzato chi vive, risiede o entra in città per servizi, commercio, lavoro, servizi, accompagnamenti sanitari o scolastici ma solo chi la utilizza nelle direttrici nord sud ed est ovest per un transito che dovrebbe e potrebbe avvenire su direttrici esterne. Con questo sistema si stima un abbattimento del traffico interno del 35% nelle ore di punta e un considerevole calo delle emissioni nocive all’interno del centro urbanizzato.

3.5 La stazione di Cernusco centro diventa cuore della città

La riqualificazione urbanistica del comparto della stazione MM di Via Volta/Assunta con la costruzione della nuova moderna stazione con rinnovate funzioni su sedime pubblico (attuale parcheggio) e il contemporaneo allargamento della ZTL, porrà la stazione e la sua zona di interscambio al centro tra zona a traffico limitato e il resto della città.

Un limite interessante che fungerà da porta e inizio della passerella, culturale, commerciale e storica della città.

Una stazione moderna con servizi e strutture rinnovate che diventa cuore pulsante ed attrattivo anche per chi oggi guarda con diffidenza al mezzo pubblico.

I collegamenti ciclo pedonali rinnovati e duplici che si aprono a ovest verso il riqualificato viale Assunta e a est con il cannocchiale della Villa Alari e la sua ciclabile, con i bellissimi tragitti lungo il Naviglio, con il centro Musicale di Via de Gasperi (che acquisirebbe la sua giusta importanza), con il nuovo anfiteatro naturale all’interno del Canocchiale della Villa e con tutto il Centro storico, faranno della stazione di Cernusco Centro (unica nel suo genere almeno nell’hinterland) una moderna e innovativa porta d’accesso degli utilizzatori in una zona monumentale allargata.

La banchina nord stazione si aprirà in trasparenza verso il Parco Comi e il santuario di Santamaria offrendo ai viaggiatori (anche in transito) un primo assaggio delle bellezze cernuschesi.

La riqualificazione urbana della stazione di Cernusco Centro e del suo intorno realizzati su sedime pubblico (e quindi con un consistente ricavo economico per il comune) finanzierà l’intera opera di ristrutturazione e la costruzione della terza stazione nel Verde in zona Melghera.

3.6 Terza stazione nel verde? Si grazie!

Una stazione metropolitana completamente nel verde con sbarco pedonalizzato o ciclabile: è la terza stazione del metro da realizzarsi (in sedime già predisposto dalle amministrazioni precedenti) all’altezza del Centro sportivo/Polo scolastico e con uscita all’interno del parco! Andrà a servire la moltitudine di servizi sportivi, le scuole pubbliche e private del comparto e tutti gli abitanti del quartiere sud/est ed est che la potranno comodamente raggiungere in bicicletta o a piedi utilizzando un nuovo ponte ciclo pedonale sulla Martesana. Un ausilio indispensabile per utilizzare il trasporto pubblico verso Milano con conseguente abbassamento del traffico privato cittadino e un servizio indispensabile per moltissimi frequentatori dei servizi in zona (circa 7000 al giorno) e per un bacino di circa 8000 residenti. Lo sbarco principale della stazione, opportunamente modesto e mitigato, sarà nel parco pubblico che sarà raggiungibile dal quartiere il Golf Mulinetto con comodi e moderni ascensori e attraversamenti pedonali.

3.7 Il Naviglio, fonte di energia: una vera sorpresa!

Impareremo a guardare il nostro Naviglio con occhi diversi. Sarà infatti possibile, installando particolari mini turbine con minimo impatto ambientale, ricavare energia pulita che servirà prima di tutto per alimentare tutti gli stabili pubblici con grande risparmio di risorse economiche e contribuendo ad abbassare il tasso di inquinamento. Il Naviglio diventa un Green River!

3.8 Centri sportivi, cuore della nostra salute e della nostra socialità

Verrà ultimata la riqualificazione del centro sportivo di via Buonarroti con la realizzazione di una palestra con tribune per eventi e verrà avviata la riqualificazione del centro sportivo di via Goldoni che diventerà un importante punto di aggregazione per il quartiere e punto di riferimento anche per il nuovo polo scolastico con la costruzione in loco di una palestra con tribune. Una particolare attenzione verrà riservata alle persone con disabilità fisiche/psichiche per consentire loro di svolgere attività sportiva nei nostri centri.

Saranno create occasioni di gare e tornei tra gli atleti delle società di tutta la Martesana per incentivare le occasioni di incontro tra giovani della nostra zona.

Saranno promosse tutte le convenzioni possibili per la creazione di impianti in collaborazione con le Federazioni Nazionali, in particolar modo con Basket, Calcio, Hockey e Rugby.

3.9 Parcheggi

Verrà eliminata la sosta a pagamento nei parcheggi di via Manzoni/Marcelline e via Marconi/Don Minzoni con introduzione di sosta a disco orario (150 minuti) che porterà benefici per i commercianti, costituirà un deterrente per gli abusivi, impedirà la sosta permanente per coloro che lo vorrebbero utilizzare come parcheggio di interscambio con la metropolitana.

Verrà reso gratuito il parcheggio di interscambio a Villa Fiorita per incentivare l’utilizzo del metrò.

Per il parcheggio a pagamento della Filanda verrà introdotta l’applicazione per smartphone “sosta facile”.

Verrà raddoppiato il parcheggio del centro sportivo in via Fontanile.

3.10 Circondiamoci di bellezza: Scuole sicure, belle e innovative

L’intero sistema scolastico, per motivi di viabilità e razionalità urbana, comodità di utilizzo, diminuzione dei trasferimenti e del conseguente traffico indotto, verrà ridisegnato con l’obiettivo primario di avere:

scuole più efficienti

una scuola primaria e secondaria di “prossimità” per ogni residenza cernuschese

minore disagio e tempi per lo spostamenti degli studenti

minore impegno dei genitori nell’accompagnamento

minore inquinamento e congestione viabilistica.

Ogni “zona” di Cernusco avrà, dunque, la sua scuola primaria e secondaria di primo grado di riferimento:

-Zona Sud: Rita Levi Montalcini, plesso Don Milani

-Zona Nord-Est: Rita Levi Montalcini, plesso Mosè Bianchi

-Zona Centro: Margherita Huck, plesso Manzoni

-Zona Nord-Ovest e Ronco: Margherita Huck, plesso Goldoni.

Questo progetto comporterà:

  • un ampliamento del nuovo plesso Goldoni per ospitare l’intera popolazione di primarie e secondarie di primo grado di tutta la zona
  • la riqualificazione completa del plesso Manzoni che porti all’utilizzo dello stabile per primarie e secondarie di primo grado dei residenti in centro e zone limitrofe.

Gli altri plessi saranno oggetto di manutenzioni ordinarie e, ove necessario, straordinarie (per esempio, nuovo utilizzo dell’area del centro cottura in Don Milani che verrà eliminato nel nuovo appalto della refezione scolastica per allontanarlo definitivamente dai plessi e riposizionarlo in ambienti più consoni alla produzione di cibo).

Piazza Unità d’Italia fungerà, nei primi anni, da struttura “volano” per la popolazione scolastica interessata dalle varie ristrutturazioni dei plessi fino a essere poi trasformata in grande centro polifunzionale cittadino.

3.10.1 Nuovi e moderni servizi nelle scuole. Il servizio di refezione scolastica è notevolmente peggiorato in questi anni (con picchi preoccupanti di “non consumo” di cibo da parte degli studenti e con moltissime segnalazioni di servizi carenti da parte dell’utenza e da personale di controllo) sarà rivisto e ristudiato completamente, sperimentando la modalità di servizio “self service” che da una parte innalza gli standard qualitativi e di consumo e, dall’altra, aiuta gli studenti (ma anche le famiglie) a costruire la giusta consapevolezza nei confronti del cibo. Anche gli ambienti destinati alla refezione verranno ridisegnati e resi gradevoli e con turnazioni adeguate al numero di studenti.

Un forte investimento dovrà essere messo in cantiere per l’innovazione tecnologica dei nostri plessi: LIM ove mancanti ma anche tablet con la giusta formazione di docenti e studenti miglioreranno la didattica. Verranno incentivati gli utilizzi della tecnologia nel dialogo scuola-famiglia (registro on line, colloqui via web, comunicazioni no paper) e verranno supportate didattiche innovative (Flipped Classroom, Spaced learning).

Di pari passo con la riqualificazione degli ambienti e la semplificazione delle comunicazioni scuola-famiglia, andrà il rapporto comune-istituti scolastici del territorio. Un tavolo permanente sarà il luogo di confronto e costruzione progettuale per potenziare l’offerta educativa. Il Piano del Diritto allo studio sarà condiviso e dovrà prevedere importanti interventi per la formazione civica dei futuri cittadini e per il loro avvio al volontariato.

Importanti sinergie saranno sviluppate con le eccellenze del territorio: centri sportivi, associazioni, centro disabili, centro per l’autismo di prossima apertura a Cernusco sul Naviglio. La rete di supporto alle nostre scuole verrà costruita con impegno e determinazione per implementare gli interventi educativi.

La riqualificazione dell’area intorno alla stazione del metrò imporrà una riflessione sulla delocalizzazione dell’Istituto superiore Ipsia per la realizzazione di un Polo della formazione professionale.

Verrà riconosciuto il ruolo fondamentale delle scuole paritarie esistenti, riconoscendo il servizio pubblico effettivo che svolgono attraverso uguale trattamento delle scuole statali per tributi (IMU-TARI e utenze).

Il trasporto pubblico che interessa le scuole verrà ridisegnato e razionalizzato. Verranno supportate le famiglie in difficoltà nel sostenere i costi del trasporto scolastico. Verrà effettuato un nuovo studio per migliorare i collegamenti tra Cernusco e gli istituti superiori dei comuni limitrofi.

3.11 Lavoro agile e coworking

Verranno incentivate le nuove forme di lavoro agile non solo per i dipendenti comunali. Il Comune potrà, infatti, farsi promotore con le aziende del territorio, di queste nuove forme contrattuali che consentono ai lavoratori e alle lavoratrici di lavorare da remoto senza intaccare la produttività e con grande beneficio per l’ambiente grazie agli spostamenti resi inutili. Il Comune potrà così poi misurare le emissioni risparmiate e il beneficio per l’ambiente e per la salute dei cittadini secondo gli standard internazionali.

Per dipendenti e professionisti che possono autogestirsi l’impegno lavorativo, il Comune identificherà e allestirà attraverso cessioni di standard qualitativi nel nuovo PGT spazi di coworking con postazioni attrezzate, wifi, sale riunioni.

3.12 Sviluppo economico locale

Le aziende locali e il commercio verranno sostenuti con la collaborazione delle associazioni di categoria per potenziare i servizi informativi su bandi pubblici (sicurezza, innovazione, e-commerce, eventi).

Verranno proposti sgravi fiscali per nuovi esercizi commerciali, start-up ed eccellenze.

Una rete locale verrà agevolata dal Comune per creare sinergie tra aziende grandi e piccole.

Verrà ripensata la rete di infrastrutture ad alta tecnologia per sicurezza, accesso ai servizi, parcheggi rendendoli più funzionali al commercio.

Alle aziende locali verrà dedicata apposita attenzione per la gestione dei rifiuti con personale dedicato alla verifica puntuale delle necessità aziendali e non, come adesso, all’iniqua tassazione attraverso il controverso sistema dell’ecuosacco.

Anche l’agricoltura verrà incentivata attrezzando un’area scoperta per la vendita di prodotti del nostro territorio.

3.13 Largo ai riparatori

Vogliamo attrarre e potenziare la rete dei “riparatori artigiani” del nostro territorio convenzionandoli alla rete informativa comunale e offrendo loro complete gratuità per la TARI. Piccoli Laboratori di elettronica, riparatori di elettrodomestici, tv, apparecchi idraulici, sono ormai quasi scomparsi sul territorio. Occorre tener presente che questi artigiani contribuiscono a diminuire con la loro opera la quantità di oggetti che quotidianamente vengono scartati (e costituiscono un importante onere di smaltimento) e costituiscono un importate ausilio a imprese e famiglie.

3.14 STOP (da sempre) AI CENTRI COMMERCIALI

Siamo fermamente contrari all’ampliamento del centro commerciale di Carugate. Le Amministrazioni Comunali Cernuschesi che hanno preceduto Comincini hanno da sempre sfavorito con mirati provvedimenti urbanistici e con ripetuti Piani di Commercio l’insediamento di centri commerciali e di ipermercati in genere. Questo per una ragione molto semplice: favorire i nostri commercianti, il nostro centro vivo e la nostra socialità comunitaria che tutti ci invidiano. Comincini e la sua Giunta si stanno invece da anni spendendo e impegnando per il raddoppio delle superfici di vendita del Carosello di Carugate che, se realizzato, decreterà la morte delle nostre residue botteghe e lo svilimento del cuore della nostra città e della sua essenza.

Non vi è alcun motivo, quindi, per appoggiare il rafforzamento di un centro commerciale a noi attiguo che ha già sufficientemente devastato il nostro tessuto commerciale e la nostra viabilità. La città di Carugate con Carosello e con i ripetuti ampliamenti ha già creato sufficienti problemi alla nostra città e quindi questo ampliamento, comunque o dovunque si faccia, andrà contrastato con ogni mezzo legale da parte dell’amministrazione Cernuschese. Tra i primi atti della nostra amministrazione vi sarà quindi l’immediato ritiro dell’adesione del Comune di Cernusco all’Accordo di Programma promosso dalla giunta Comincini e da Carugate che, per favorire l’ampliamento del centro, hanno messo in gioco una parte del nostro territorio il Parco degli Aironi.

L’amministrazione di Cernusco tutelerà poi, con uno specifico staff di esperti e legali, gli interessi della città di Cernusco contro l’ennesima, intollerabile speculazione carugatese che, in 30 anni di continui raddoppi dell’ipermercato, non è mai riuscita a migliorare di un centimetro la viabilità indotta e l’endemico problema dello spostamento della vicina barriera autostradale.

3.15 Parchi belli e curati con amore

La manutenzione e la cura del nostro verde che ora lasciano molto a desiderare, saranno potenziate e monitorate costantemente. E’ nostra intenzione, inoltre, valutare l’affidamento della gestione di alcuni spazi verdi ad associazioni del territorio. Il Parco degli Aironi, salvaguardato dall’ampliamento del Carosello, sarà assegnato alla Protezione Civile per farne un’area non solo presidiata ma anche funzionale alle attività del Corpo che potrebbe diventare un importante centro di formazione sovra comunale.

Il Parco del lungo Naviglio andrà riqualificato soprattutto con la valorizzazione dell’Osservatorio Astronomico, piccolo gioiello cittadino. Il Parco dei Germani dovrà essere riqualificato sistemando il diorama dei Navigli e la tribuna sovrastante. Entrambe queste realtà saranno proposte alle educatrici delle nostre scuole come gita educativa territoriale.

Nel Parco degli Alpini dovranno essere sostituiti i giochi ormai vecchi e indecorosi.

Il Bosco del Legionario, tornerà all’antico nome Parco del Funtanun e verrà reso interessante e fruibile soprattutto ora che la zona si sta ripopolando di animali.

Tutti i parchi dovranno essere resi accessibili alle persone con disabilità.

Verranno dedicate aree pubbliche a oggi inutilizzate e facilmente raggiungibili in bicicletta o a piedi per la creazione di parchi gioco di grande modernità e impatto, anche con la collaborazione di privati.

Nei parchi saranno realizzate iniziative per la promozione della salute rivolte a tutte le età della vita.

3.16 Cernusco nella rete internazionale delle “Città Sane”

Con gli interventi previsti dal nostro programma, l’attenzione all’ambiente (inquinamento, amianto, elettrosmog) e alla salute dei cittadini potrà essere misurata e riconosciuta a livello internazionale all’interno della rete delle “Città Sane” promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La promozione della salute attraverso corretti stili di vita diventerà il nuovo criterio di gestione del territorio e dei suoi servizi. Il Comune, le scuole e le aziende del territorio verranno invitate ad attuare politiche finalizzate a ottenere dall’Azienda di Tutela della Salute (ex ASL) la certificazione di “Azienda che Promuove Salute”.

3.17 Il Parco del Silenzio per le nostre ceneri


Sempre più persone scelgono, per il fine vita, la cremazione piuttosto che la tumulazione. Per questo abbiamo pensato di realizzare un cimitero dedicato, con lapidi a raso, anche familiari dove potranno trovare riposo ceneri dei cernuschesi e non in un ambito boschivo e riqualificato senza costruzioni di volumi se non per uno spazio dedicato alla celebrazione dei funerali laici e religiosi. Il “Parco del Silenzio” verrà realizzato nell’area a est di Cernusco, nell’ex Cava G

3.18 Pensiamo anche ai nostri amici animali


Una più attenta manutenzione verrà riservata alle aree cani e, ove insufficiente, una nuova illuminazione ne consentirà una migliore fruizione serale-notturna. Saranno organizzati momenti di informazione e sensibilizzazione sulla salute e sull’educazione dei nostri amici animali coinvolgendo le realtà del territorio che si occupano di animali. Uno sportello per i Diritti degli Animali completerà il Centro Servizi al Cittadino Comunale. Accanto al “Parco del Silenzio” verrà realizzato anche il parco “Amico mio” dedicato alle sepolture dei nostri piccoli amici di una vita. Verranno messe in rete, con il progetto Solid, tutte le persone che offrono/scambiano servizi dedicati agli animali e che a Cernusco sono molto numerose (passeggiate, pensione, cura a domicilio in assenza dei padroni). Verrà destinata una specifica area per la realizzazione di un pensionato privato convenzionato con il Comune per gli animali regolarmente registrate.


4. FACCIAMO IL TAGLIANDO: EFFICIENTARE PER RISOLVERE

“La semplicità è la maggior sofisticazione”, Steve Jobs

Una volta insediatasi, la nuova amministrazione dovrà prima di tutto prendersi il tempo necessario per trovare l’assetto necessario per sviluppare al meglio il programma di mandato. Faremo una “fotografia” di Cernusco per capire, dati alla mano, l’efficienza attuale dei nostri servizi, i costi al cittadino, la ricaduta delle politiche sui diversi target (famiglie, anziani, persone fragili) e poi scatteremo questa fotografia a metà e a fine mandato per capire se il nostro programma sta andando nella direzione giusta.

4.1 La macchina comunale si ferma al pit stop per ripartire alla grande

Il programma elettorale è ambizioso e necessita di avere un’ottima struttura comunale in grado di portarlo a termine. I dipendenti cernuschesi sono sempre stati tra i migliori della nostra area. Andranno rimotivati, formati e resi motori del cambiamento di passo necessario per far tornare grande la nostra Cernusco. Una riorganizzazione sarà necessaria per presidiare, con nuove unità, gli obiettivi strategici del programma. La dirigenza andrà valutata sulla base delle competenze professionali finalizzate alla realizzazione del programma.

4.2 Facciamo le pulci a contratti e partecipazioni

Tutte le partecipazioni consortili e i contratti di servizio in essere verranno scrupolosamente rivisti e analizzati per verificarne la reale attuazione al fine di migliorare i servizi per i cittadini. Una particolare attenzione verrà posta sull’ingresso di Cernusco in Cem, sulla sua reale valenza strategica per la città, sul contratto di servizio con il consorzio CEM e infine una approfondita analisi valuterà i REALI risultati dell’ecuosacco e la tariffa connessa al servizio.Come già spiegato nei principi fondanti di questo programma, la nostra intenzione, nel rispetto delle leggi, è quella di far risparmiare tempo ai cittadini, evitare inutili complicazioni nella gestione dei rifiuti, razionalizzare le raccolte e implementare quelle davvero economicamente rilevanti per la determinazione della tariffa comunale. Per questo motivo crediamo vada completamente rivisto l’inutile sistema ecuosacco per ritornare a raccolte più efficaci, meno complesse per i cittadini e meno impattanti sulla pulizia e sul decoro della città. Tutti i dati relativi all’appalto e alle raccolte giornaliere verranno comunque resi pubblici sul sito del Comune per coinvolgere i cittadini in un processo di consapevole e graduale miglioramento, senza alcun tentativo di inutile minaccia repressiva.

4.3 Il Comune? E’ casa tua!

Sindaco e assessori saranno sempre disponibili per incontrare e ricevere cittadini, comitati, associazioni. La scarsa presenza del personale politico in Municipio per “altri impegni” è stata una delle criticità dell’amministrazione uscente. Noi concepiamo la politica come servizio e, per questo, tutta la squadra sarà al servizio prima di tutto dei cittadini. Sarà, quindi, sempre possibile contattare sindaco e assessori con indirizzi mail diretti. Saranno introdotte nuove forme di ascolto e partecipazione che coinvolgano i cittadini soprattutto in caso di interventi rilevanti per il territorio.

Saranno pubblicate tutte le Carte dei Servizi comunali in modo che i cittadini possano conoscere i tempi di erogazione degli stessi.

4.4 Comunicare il Comune
Una particolare attenzione sarà posta agli strumenti di informazione comunali ora insufficienti a raggiungere la maggioranza dei cittadini.
In questi anni abbiamo assistito a comunicazioni spesso confuse, per lo più esercitate con estemporanee comunicazioni del Sindaco che fornisce risposte a livello personale sui social network anziché usare i canali istituzionali. News letter tradizionali e nuove tecnologie saranno utilizzate per informare ufficialmente i cittadini di ciò che avviene in città. Per tempo. In modo che tutti possano sapere e organizzarsi.


4.5 Stiamo facendo bene o male?  I Cittadini lo devono sapere
Il sito internet verrà riprogettato e conterrà anche una sezione nell’home page sulla rendicontazione periodica ai cittadini del programma di mandato suddiviso per obiettivi. Sarà immediato e semplice controllare lo stato di attuazione e gli eventuali motivi di ritardi nelle azioni previste con sistemi di rendicontazione già in uso all’estero.


4.6 Stiamo facendo bene o male? I Cittadini lo devono misurare
Occorrerà imparare a misurare il gradimento, l’efficienza e soprattutto l’efficacia dell’azione amministrativa. Questo vuol dire tradurre le azioni in numeri e i numeri in valore. Quanto tempo vi abbiamo fatto risparmiare con il nuovo servizio? Quanto è pulita l’aria che respiriamo? Quanto bene facciamo agli altri? Quanto siamo felici?


4.7 Ecuosacco in soffitta
Inquadriamo correttamente l’attuale “gestione” rifiuti.
Lo sanno i Cernuschesi che il multipack (l’orrendo mischione in cui dovrebbe essere tutto differenziato) in realtà contiene ben il 35% di materiale NON recuperabile (e che quindi non è differenziabile ma viene computato come tale)?
Lo sanno che questo 35% viene in seguito smaltito con aggravi di costo del 30% rispetto alle normali tariffe del rifiuto secco?
Lo sanno che la sola selezione/cernita del sacco multipack fa aumentare del 10% il costo di smaltimento del rifiuto?
Lo sanno che è impossibile determinare puntualmente la percentuale di quanto IN REALTA’ differenziamo in quanto il multipack viene gestito insieme ai rifiuti di un'altra quarantina di comuni?
Bene, questi pochi dati servono a far capire che in realtà non è tutto oro quello che luccica e che con questi REALI aggravi di costo, una volta smaltiti i bonus elettorali, lo sconto in cartella e I DATI appositamente costruiti per “giustificare” ecuosacco, la realtà a regime sarà ben diversa. 
La nostra ricetta è ritornare alla SEMPLIFICAZIONE alla fonte consapevoli che i cittadini sono i protagonisti primi di una corretta differenziazione e con loro occorre collaborare, semplificare migliorare e NON imporre. 
Senza alcuna schedatura, senza codici, senza sacchettini, proponiamo semplificazione per ricevere collaborazione 
Le raccolte saranno così riorganizzate 
Bidone Bianco per carta e cartone

Bidone Blu per vetro

Bidone Nero per umido e scarti di cucina

Bidone Viola per lattine e bande stagnate

Bidone Verde per sfalci da giardino

Sacco trasparente per plastiche

Bidone Marrone per rifiuto non differenziabile nei contenitori di cui sopra.
Occorre semplificare perché al cittadino vogliamo regalare più tempo per sé e meno impazzimenti per un rifiuto. Da questo sistema scaturirà inoltre una tariffa più bassa perché il rifiuto differenziato “pulito” (ciò non contaminato da materiale non consono alla tipologia di  raccolta)  costa meno alla comunità  (se è da smaltire) ed è meglio pagato alla comunità  (se è materiale recuperato nei consorzi di vetro, carta, plastica, alluminio).
 
5. CERNUSCO FA SCUOLA CON LA SUA LEADERSHIP

“Ti diranno di non splendere, e tu splendi invece”, Pier Paolo Pasolini


Fino ai primi anni del 2000 Cernusco è stata leader nell’innovazione delle pratiche amministrative e soggetto sperimentatore di pratiche positive che hanno fatto scuola. In questi ultimi anni ci siamo invece trovati ad applicare pratiche amministrative folli, mutuate da cittadine più piccole e arretrate della nostra con un conseguente abbassamento della qualità dei servizi. Caso eclatante l’ecuosacco imposto dal consorzio “partitico” di Cavenago o l’Unione dei Comuni fallita miseramente prima ancora di cominciare con grande spreco di risorse pubbliche.


5.1 Cernusco respira!
I preoccupanti dati sull’inquinamento cittadino e dell’hinterland in generale (naturalmente indotto non solo dalle attività locali ma dal contesto grave della pianura padana) impongono severe riflessioni sulle strategie che la futura amministrazione dovrà porre in essere. 
Non più interventi spot ma una vera task force (risorse umane ed economiche comunali completate dalle positive competenze presenti sul territorio) dedicata a implementare una strategia complessa che dovrà portare Cernusco a essere leader di buone pratiche per la salvaguardia dell’aria che respiriamo.
Buone pratiche che condivideremo volentieri con i comuni limitrofi per migliorareil nostro ambiente almeno in Martesana.
Occorre, a nostro avviso, agire su 5 livelli diversi ma complementari, tutti utili per ridurre la produzione di inquinanti nel nostro vivere quotidiano.
1. diminuire l’utilizzo del mezzo privato incentivando FORTEMENTE quello pubblico e quello green (vedi stazioni mm); 

2. adottare soluzioni viabilistiche coerenti (road pricing, incentivazione uso bicicletta, completamento rete ciclabili, parcheggi d’interscambio); 

3. diminuire l’inquinamento provocato dai riscaldamenti pubblici e privati con interventi di riqualificazione energetica attraverso strumenti incentivanti nelle norme del PGT e attraverso le ESCO, ovvero apposite società che offrono – a costo zero per l'ente pubblico o l'azienda – la diagnosi, il progetto, gli interventi di efficientamento e la gestione energetica post intervento. Le Esco stipulano con
l'ente pubblico, l'azienda o il condominio privato un particolare contratto che consente loro di retribuirsi con i risultati dell’intervento (risparmio energetico) e con gli incentivi nazionali all’efficienza energetica e alle rinnovabili; 

4. diminuire l’energia elettrica consumata con interventi di riqualificazione energetica coordinati dall’Amministrazione comunale su impianti stradali edifici pubblici e residenziali  privati; 

5. auto produzione di energia green con turbine idrodinamiche, mini pale eoliche, campi fotovoltaici.
 
5.2 Insieme per rendere sicura la nostra Città
La sicurezza delle cittadine e dei cittadini di Cernusco sul Naviglio è una priorità del nostro programma.

I cittadini collaborano alla sicurezza. La sicurezza del territorio sarà incrementata attraverso un accordo di collaborazione tra Polizia Locale, Carabinieri e i Gruppi di Sicurezza Civile coordinati e formati nel progetto SOLID da personale di sicurezza comunale e Associazione Carabinieri in congedo. Questi si muoveranno in maniera coordinata e programmata per presidiare le zone più problematiche, lasciando ai primi l’onere del presidio del territorio e dell’intervento e ai gruppi di cittadini la possibilità di segnalare problematiche a interlocutori qualificati.

La tecnologia aiuta la sicurezza. Verranno incrementate le installazioni di telecamere, alcune di videosorveglianza, altre idonee al riconoscimento delle targhe e alla comparazione con la banca dati delle auto rubate, quale disincentivo all’approssimarsi al territorio di malavitosi intenzionati a operare furti nelle abitazioni, o altri atti predatori che, in genere, vengono commessi utilizzando veicoli di provenienza furtiva. Il transito di detti veicoli presso i predisposti varchi periferici comporterà l’invio di avviso elettronico a Polizia Locale e Carabinieri al fine di un pronto intervento. Verrà completamente condivisa la rete di videosorveglianza con la locale Stazione dei Carabinieri, mediante realizzazione di collegamento di rete, così da consentire la completa visione, 24 ore su 24, delle immagini inviate, in modo da implementare l’attuale sorveglianza cittadina. Verranno sperimentate anche nuove tecnologie per il controllo del territorio (droni).  Verranno promosse forme di collaborazione operativa tra Polizia Locale e Carabinieri, anche attraverso servizi congiunti, al fine di promuovere azioni in favore della sicurezza della città.  Verrà potenziata la sede della Polizia Locale con la realizzazione di una camera di sicurezza per la detenzione di eventuali arrestati e la creazione di un laboratorio di polizia scientifica per i rilievi fotografici e digitali degli individui da identificare, così da implementare l’azione di repressione del crimine.

La collaborazione aiuta la sicurezza. Si predisporrà un “Tavolo della Sicurezza” con incontri periodici tra Sindaco, Polizia Locale, Carabinieri e i responsabili del Gruppo di Sicurezza civile, al fine fare il punto della situazione e programmare gli interventi del caso o raccogliere le segnalazioni dei cittadini, da tramutarsi in azioni positive in ambito di sicurezza urbana. Si provvederà a valorizzare le professionalità del costituendo Gruppo di Sicurezza Civile, attraverso periodica attività di controllo del territorio, al fine di apportare segnalazioni di problematiche agli uffici competenti e, se del caso, con impiego degli stessi anche per interventi di ripristino in collaborazione con il già costituito gruppo di Protezione Civile al fine di contribuire al miglioramento della sicurezza dei parchi, ciclabili e, più in generale, dell’arredo urbano. Verrà valorizzato il prezioso contributo dell’Associazione Nazionale Carabinieri, proprio come ossatura indispensabile all’interno dei Gruppi volontario di Sicurezza Civile garantendo loro quindi un inquadramento organico con le attività di Sicurezza e una sede presso il comando di polizia municipale. Un’unica sede per gli operatori della sicurezza porterà sinergie a servizio del territorio. Al fine di assicurare un valido intervento in qualsiasi orario verrà ripristinata la reperibilità per Polizia Locale e Ufficio Tecnico. L’educazione aiuta la sicurezza. Verranno potenziate le attività di prevenzione attraverso l’incremento dell’educazione stradale, l’educazione alla legalità nelle scuole, la lotta al bullismo, la prevenzione delle ludopatie, il contrasto alla violenza di genere, attraverso azioni congiunte tra i diversi settori comunali e la rete territoriale pubblico-privata di presidio.

Il lampione smart aiuta la sicurezza. Verrà effettuato uno studio sull’attuale sistema d’illuminazione, con l’intento di intervenire potenziando i punti luminosi in zone attualmente critiche, al fine di aumentare la sicurezza delle strade, piste ciclabili e marciapiedi. Uno speciale lampione smart con telecamere di sicurezza, pulsante di emergenza, illuminazione potenziata sarà sperimentalmente e immediatamente installato nel quartiere Molinetto – Golf e Ronco  dove frequentissimi sono i furti subiti dai cittadini.

La bici la metto al sicuro. Si provvederà a intervenire con azioni di contrasto al fenomeno dei furti di biciclette, sia attraverso il potenziamento dei controlli, del posizionamento di telecamere sia con la realizzazione di “cabine di contenimento di biciclette” con badge di accesso. Sarà attivato un nucleo di “Bike-Police” per il presidio del centro storico, piste ciclabili e parchi.
 
Un nucleo di Polizia Locale che risorge.  Si provvederà al potenziamento del personale della Polizia Locale con l’intento di promuovere attività di Polizia di prossimità (Vigile di Quartiere) in alcuni ambiti cittadini al momento meno presidiati, come ad esempio l’anello di via Don Milani, zona Molinetto, Ronco, etc. Si procederà alla valorizzazione della figura del Comandante della Polizia Locale che, per le delicate, specifiche e strategiche funzioni ricoperte, sarà investito di tutte le responsabilità attinenti alla sicurezza (ora distribuite in diversi settori) con conseguente introduzione di un nuovo ruolo apicale nell’ente. 


Un fondo per la sicurezza. Negli appalti di forniture di beni e servizi verrà valutata (come criterio accessorio) anche la disponibilità dei fornitori di destinare una minima percentuale del valore dell’appalto a un “fondo sicurezza” che servirà a sostenere la rete locale (acquisto mezzi, divise, segnaletica, etc.).
 
Uno sportello legale in comune.  In collaborazione con l’ordine degli avvocati verrà attivato uno sportello comunale all’interno del nuovo centro per i servizi al cittadino. I cittadini potranno così beneficiare di consulenze legali gratuite in ogni settore.  
 
Questo è il nostro programma e noi lavoreremo sodo perché Cernusco diventi:
-attrattiva per imprese e persone
-all’avanguardia nell’azione amministrativa
-capace di dialogare con il privato
-attenta al suo patrimonio storico, ambientale e umano
-erogatrice di servizi eccellenti
-capace di costruire reti di reale utilità per i suoi Cittadini 
-attenta alle fragilità delle persone e in grado di affrontarle
-pulita, curata, bella
-libera, finalmente da quest’aria mesta e dimessa che dieci anni di amministrazione sinistra hanno conferito


Cernusco deve tornare a essere “La Perla della Martesana”!